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Questa sera ho deciso di farmi del male. Mi sono imposto di guardare dall’inizio alla fine la puntata di AnnoZero.
Se non altro, perché curioso di quale sarebbe stato il tono della siddetta “puntata di riparazione”.
Alla luce di quanto visto, esprimo:
- insofferenza somma per Santoro: non se ne può più del suo continuo interrompere chi sta parlando, i particolare quando sta facendo un discorso sensato e se non è parlamentare;
- esasperazione per Di Pietro: se ha il merito di aver provato a fare un certo rumore, è innegabile che sia più simile di molti altri (avversari inclusi) negli atteggiamenti al suo massimo antagonista Berlusconi, oltre al fatto che con la sua goffaggine linguistica riesce a darsi zappe sui piedi a volontà;
- disprezzo e schifo per Ghedini, deputato PdL nonché avvocato di Berlusconi, per ovvie ragioni inadempiente in almeno una delle due occupazioni (sempre che non sia riuscito a ottenere giornate di 48 ore…), ma ciò nondimeno percepente due stipendi (e che stipendi), viscido q.b.
- sempre più vivo apprezzamento per Marco Travaglio, vero giornalista, che non si fa ricattare dal potere perché sa attenersi solo e soltanto a verità accertate e rese pubbliche su documenti ufficiali…
- stima per Vauro, ingiustamente colpito dall’ennesima vergognosa decisione di dirigenti servili e proni al potere, un potere così fondato sul nulla (o, meglio, sull’ignoranza, la delinquenza e la sistematica attitudine alla turlupinatura del prossimo) da aver bisogno di rispolverare la censura per poter evitare il confronto con la realtà della propria mediocrità…

In suo onore, quella che mi pare la più bella tra le vignette della puntata scorsa, quella incriminata…
Giusto per non farsi fregare di nuovo dai più furbi.
Andrea
E’ stata una decisione travagliata. Infine, però, ho deciso di abbandonare il blog di msn, su cui avevo fatto il mio primo esperimento, nell’arco dello scorso anno. Spendo due parole per spiegare l’iniziativa e, contestualmente, presentare la nuova idea.
Il punto fondamentale è che vorrei che questo blog assuma una qualche utilità: non ho più il tempo per coltivare propositi di genuina futilità. In questo spazio troveranno asilo pensieri più o meno sparsi, personali e non, di varia (anche parecchio!) natura. Il titolo del blog dovrebbe dare un’idea della cosa…
Non rivelerò di più perché non so di più, rassicuro soltanto lo sparuto pubblico su due aspetti del cambio di rotta:
- continuerò a non indulgere su toni intimisti: credo nel blog come veicolo di idee, non come vetrina per i propri sentimenti.
- non rinuncerò affatto a parentesi divertenti: non sarebbe nella mia indole, oltre al fatto che spesso l’umorismo è più significativo di molte parole.
Spero che apprezziate e che partecipiate con numerosi commenti. A questo proposito, due richieste, una banale, l’altra leggermente meno.
Non tollererò in alcun modo toni offensivi e violenti nei confronti di chicchessia: ci sono numerosi modi di esprimere le proprie idee in modo equilibrato e vi invito a scovarli!
Inoltre, e infine, mi piacerebbe che si scrivesse in italiano, senza abbreviazioni e contrazioni da sms: se possono avere un senso quando si hanno 150 caratteri disponibili, lo perdono integralmente quando non esistono tali vincoli. Ah, il condizionale a inizio frase è puramente un virtuosismo e, siccome è innegabile che io sia il padrone incontrastato del blog, non esiterò a riesumare l’ostracismo, all’occorrenza!
Ciao!
Andrea
